La tricologia è un ramo della dermatologia che studia l'anatomia, la fisiologia e la patologia dei capelli e dei peli.

 

I capelli sono una struttura in rapida crescita, che necessita di una buona condizione psico-fisica per ottenere uno sviluppo regolare. Pertanto, una disfunzione ormonale, sanguigna, metabolica, oppure psichica, può avere effetti negativi sulla vita del capello. 

 

 

L’alopecia è

 

una diminuzione della quantità di capelli o alla loro totale scomparsa. Nella fase iniziale della malattia, in soggetti affetti da alopecia i capelli si presentano spenti e privi di spessore. L’alopecia colpisce anche i peli del resto del corpo come quelli delle gambe e delle braccia fino a casi estremi in cui si arriva a perdere anche quelli delle sopracciglia.

La perdita di capelli è normale se consideriamo che un adulto perde generalmente tra i 50 e i 100 capelli al giorno su un totale di circa 90.000-100.000 che ricoprono la testa. Le condizioni dei capelli e del cuoio capelluto sono spesso legate allo stato di salute del soggetto quindi, malattie o stress possono influire sullo stato dei capelli rendendoli opachi, deboli e, nei casi più gravi, si può arrivare alla perdita massiccia. La perdita di capelli può essere transitoria o permanente ma, solo nel secondo caso si tratta di alopecia. Infatti, esistono casi in cui i capelli, superato il periodo difficile, tornino a crescere forti e folti.

Le cause che portano alla caduta dei capelli  più comuni:

  • Fattore genetico

  • Fattore immunologico:calo delle difese immunitarie,malattie a sfondo autoimmunitario o a carico del sistema ghiandolare o patologie o deficienze circolatorie;

  • Fattore nutrizionale: carenza di proteine, vitamine,minerali dovuta a diete troppo restrittive o malattie o ad un’alimentazione sbagliata;

  • Fattore psicologico, causato da stress o eventi traumatici.

 

Alopecia Psicogena, conosciuta anche come alopecia da stress, poiché, seppure le cause non siano del tutto chiare, molti studiosi indicano proprio lo stress come uno dei motivi principali che ne provoca l'insorgenza. E', in realtà, un fenomeno di alopecia areata le cui cause non sono di natura ereditaria ma esclusivamente di tipo psicosomatico. Questa patologia non è altro che la manifestazione di stati di depressione, ansia o disturbi della personalità. Queste condizioni psicologiche portano una sovrapproduzione di sebo nelle aree del cuoio capelluto, questo comporta un malfunzionamento dei follicoli del capello con un diradamento di alcune aree del cuoio capelluto che si mostrano completamente glabre, cioè senza capelli, e di forma circolare ed una conseguente caduta dei capelli.

 

 L’alopecia da stress presenta altri sintomi oltre alla caduta dei capelli che possono aiutare ad identificarla:

  • Unghie fragili che tendono a spezzarsi

  • Prurito nella zona interessata che può essere il cuoio capelluto o altre zone in cui sono presenti peli come torace, gambe o braccia

  • Dolore nell’area dell’attaccatura dei capelli al cuoio capelluto

  • Eccessiva produzione di sebo

 

In casi di alopecia psicogena il bulbo pilifero non smette completamente di funzionare, per questo il diradamento causato da questa patologia non è irreversibile. Eliminate le fonti di stress e utilizzando farmaci specifici per questo tipo di patologia si può ripristinare l’ottimale funzione dei follicoli e consentire ai capelli di tornare a crescere forti e sani con risultati concreti in non meno di 2-3 mesi.

 Se quindi state vivendo un periodo particolarmente intenso e stressante e vi accorgete di perdere capelli rivolgetevi, il prima possibile, ad un medico. La tempestività è tutto. Solo uno specialista potrà effettuare una diagnosi adeguata e prescrivere la cura idonea al tipo di alopecia da cui siete affetti.

 

Alopecia Androgenetica o Calvizie  è forma di diradamento dei capelli  più comune poiché colpisce l’80% degli uomini e il 50% delle donne. Questa patologia aumenta la sua incidenza con l’età, più si invecchia maggiori probabilità ci sono di soffrire di calvizie. Il termine androgenetico deriva da due parole: andro, riferito agli ormoni androgeni cioè maschili, e genetica, cioè una predisposizione genetica, quindi ereditaria.

Il legame che questa malattia ha con gli ormoni è chiaro poiché non ci sono casi di comparsa di diradamento prima della pubertà, cioè quando l’uomo o la donna iniziano a produrne e non dipende da una sovrapproduzione di ormoni ma dalla  sensibilità dei capelli del soggetto a questi. .

I geni che predispongono certi soggetti alla calvizie portano ad una caduta precoce dei capelli in giovane età.

La calvizie non è legata al numero di capelli perduti ma, al fatto che, con il tempo, i capelli tendono a crescere corti e sottili.  Successivamente i capelli cadono per non ricrescere più. Diventa, quindi, fondamentale una diagnosi precoce per poter intervenire nella fase in cui la calvizie non è ancora irreversibile.

L’alopecia androgenetica colpisce all’inizio i capelli presenti nella zona delle tempie e della sommità del capo per poi estendersi nella parte posteriore. Generalmente non si arriva mai ad una perdita completa e totale dei capelli.

 

L’alopecia femminile è una patologia che si manifesta come un diradamento progressivo dei capelli che lascia intravedere il cuoio capelluto e si può presentare principalmente in 3 momenti nel corso della vita:

  • Durante la pubertà

  • Dopo la gravidanza

  • Dopo la menopausa

L’alopecia femminile, si differenzia da quella maschile perché:

  • ha un inizio più tardivo

  • ha una progressione molto più lenta

  • ha un diradamento meno evidente

  • ha una diffusione più ampia

Nella donna l’alopecia infatti comincia dal vertice della testa, nella parte superiore, e si allarga a disco, evitando l’area anteriore del capo. L’alopecia femminile è causata da un progressivo assottigliarsi del corpo del capello dovuto ad una eccessiva sensibilità del follicolo agli ormoni androgeni.              Abbiamo parlato delle cause legate all’insorgere dell’alopecia negli uomini, considerando che sono i soggetti maggiormente colpiti da questa patologia. Nel caso delle donne, invece, le cause sono riconducibili a:

  • Carenza di ferro: in molte donne si presenta questo fenomeno quando il ciclo mestruale è abbondante e quando non apportano sufficiente ferro all’organismo tramite l’alimentazione. La coincidenza di questi due casi porta ad una carenza cronica di ferro che può portare alla perdita dei capelli.

  •  Carenza di Vitamina D può portare al diradamento dei capelli. La vitamina D, infatti, è fondamentale per la funzionalità del follicolo del capello.

  • Malattie della tiroide: il corretto funzionamento della tiroide tiene lontani non soltanto da numerose patologie ma anche dalla perdita incontrollata di capelli.

  • Diete dimagranti: le diete ipocaloriche sono una delle cause scatenanti dell’alopecia androgenetica nell’adolescenza. L’apporto calorico deve essere di almeno 1500-2000 calorie giornaliere.

  • Stress: è tra le cause più frequenti di defluvio in fase telogen, cioè la prematura perdita dei capelli nella loro ultima fase di vita. Studi clinici hanno dimostrato che generalmente la caduta si verifica 2-4 mesi dopo l’evento traumatico.

  • Esposizione al sole: i raggi ultravioletti del sole, delle lampade abbronzanti sono una causa frequente della caduta dei capelli. Per questa ragione si consiglia sempre di proteggere i capelli ed il cuoio capelluto durante l’estate con prodotti specifici o anche solo con un cappello.

  • Fumo: il vizio del fumo aggrava l’alopecia androgenetica poiché causa un effetto vasocostrittore che comporta una riduzione della circolazione del sangue nel follicolo pilifero, produzione di radicali liberi che provocano un danno ossidativo, effetto sugli ormoni con conseguente riduzione dei livelli di estrogeni.

  • Dermatite seborroica: provoca un’infiammazione del cuoio capelluto, aumentando la caduta dei capelli. Con il ripresentarsi della patologia si riacutizza anche il diradamento dei capelli.

  • Farmaci: l’assunzione di alcuni farmaci può indurre un’eccessiva caduta dei capelli e, in un soggetto predisposto, aggravare l’alopecia androgenetica. Generalmente a causare questi fenomeni possono essere gli integratori che contengono la vitamina A, i farmaci per curare la depressione o quelli per ridurre il colesterolo.

 

Nella donna, la precocità della diagnosi è fondamentale per arrestare il processo di degenerazione dei follicoli, consentendo ai capelli di riacquistare l’originale splendore prima che il problema diventi più grave e irreversibile.

Il medico dovrà inoltre essere informato dell’eventuale assunzione di pillole anticoncezionali o cortisonici, l’eventuale utilizzo di steroidi anabolizzanti e verificare la regolarità del ciclo mestruale. Solo in questo modo sarà possibile intervenire farmacologicamente sull’equilibrio ormonale della donna, il cui sbalzo è tra le principali cause dell’alopecia femminile.

 

Differenza tra Effluvio e Defluvio

I termini effluvio e defluvio sono spesso utilizzati in ambito dermatologico e, soprattutto in quello tricologico per indicare una perdita di capelli più o meno importante.                                        

Per effluvio si intende la caduta di alcune centinaia, talvolta migliaia, di capelli al giorno. Tale fenomeno può creare ansia ma, di solito, è benigno e reversibile. In questi casi non vi sono danni al follicolo e, in condizioni di salute ottimali, il capello potrebbe ricrescere senza alcun problema. Non c’è, quindi, una vera e propria perdita irrimediabile di capelli. Inoltre colpisce un’elevata percentuale di soggetti almeno una volta nella vita a causa dello stress. È possibile distinguere un effluvio in telogen, ed un effluvio in anagen.

Effluvio in telogen  segue un episodio emotivamente importante. E’ caratterizzato dalla caduta in telogen, fase finale del ciclo vitale del capello, di un elevato numero di capelli al giorno. Il telogen effluvio è un fenomeno forte e di breve durata, che può colpire un numero altissimo di capelli, fino all’85%, provocandone una caduta diffusa che inizia dopo 12-15 settimane e può protrarsi per circa 3 mesi, che è la durata media della fase telogen. Trascorso questo tempo la caduta di capelli si arresta spontaneamente ed i capelli ricrescono.

Effluvio in anagen,cioè nella fase di crescita e sviluppo del capello.Avviene la caduta di molte centinaia o migliaia di capelli che si manifesta dopo pochi giorni dall’evento che lo ha provocato.Capelli caduti sono anagen distrofici, cioè non hanno raggiunto il pieno sviluppo nella prima fase del loro ciclo vitale. La patologia clinica più importante e diffusa di anagen effluvio è l’alopecia areata.

Per defluvio si intende una caduta di capelli non massiva, come nell’effluvio, ma in questo caso è definitiva e progressiva. Si considera un inizio di alopecia che, se non curata a dovere, si trasformerà nella patologia vera e propria. Anche in questo caso è possibile distinguere tra iltelogen defluvium ed l’anagen defluvium.

Defluvio in telogen si identifica praticamente con il defluvio androgenetico. Il numero di capelli caduti non supera il centinaio. Tra il 10 ed il 60% dei capelli caduti sono corti, appaiono poi sottili e con bulbi di diametro molto ridotto. Sono pertanto da considerarsi capelli che cadono prematuramente, cioè quando non hanno ancora raggiunto il loro massimo sviluppo.

Per defluvio in anagen si intende una caduta di capelli nella fase di crescita legata alla perdita progressiva del follicolo.

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